DONATELLO
Donatello
nasce nel 1386, figlio di Niccolò di Betto Bardi. si recò
per la prima volta a Roma.
Donatello maturò certamente un'esperienza diretta della cultura
romana; il frutto di questa esperienza si legge nella statua di San
Giovanni Evangelista nel 1415 e soprattutto nel San Giorgio nel 1416.
I volti sono quelle di persone vere, viste, si direbbe nelle strade
stesse di Firenze; ma il realismo di Donatello si colora di intensità
psicologica e drammatica.
Negli stessi anni Donatello maturava in modo definitivo la concezione
dello spazio reso prospettico per mezzo del "Rilievo stiacciato",
cioè il rilievo graduato fino a piani bassissimi, nella formella
con il banchetto di Erode, destinata al fonte battesimale di Siena nel
1427. Nel 1443 Donatello si recò a Padova e il suo soggiorno,
protrattosi per oltre un decennio, durante il quale compì altri
viaggi a Mantova, Ferrara e Modena, segnò indubbiamente uno dei
più importanti avvenimenti artistici del secolo.
Tornato a Firenze, nel decennio che precede alla sua morte, Donatello
eseguì per Cosimo de' Medici un coronamento di fontana destinato
a un giardino, rappresentante Giuditta
e Oloferne; il gruppo trovò poi una sede non del tutto felice
nella piazza della Signoria, di fronte a palazzo Vecchio.
A cominciare dal 60' l'artista ormai settantacinquenne poneva mano a
una grande impresa: i due pulpiti di San Lorenzo che, fatalmente, dovevano
rimanere incompiuti.
Fece altre opere come il David, che si
trova al Museo Nazionale del Bargello; la Cantoria e Santa Maria Maddalena
che si trovano nel Duomo, il Tabernacolo dell'Annunciazione e il Crocifisso
che si trovano nella chiesa di Santa Croce.