|
|
'Tornato
poi alla patria e messosi al servizio del duca Cosimo, fu prima adoperato
in alcune cose da orefice, et in ultimo datogli a fare alcune cose di
scultura, onde condusse di metallo la statua del Perseo, che ha tagliata
la testa a Medusa, la quale è in piazza del Duca vicina alla porta del
palazzo del Duca, sopra una basa di marmo con alcune figure di bronzo
bellissime alte circa un braccio et un terzo l'una, la quale tutta opera
fu condotta veramente con quanto studio e diligenza si può maggiore a
perfezzione...' Vasari G., Le Vite
La storia del Perseo
Benvenuto Cellini si formò come orafo. Prima del Perseo
fu autore della bellissima Saliera di Francesco I, oggi
al Kunsthistorisches Museum di Vienna, raro prodotto di alta raffinatezza
compositiva, simbolo di un manierismo ricercato e prezioso. Realizzata
nel 1540-3, la Saliera testimonia il debito di Cellini nei
confronti della scultura fiorentina: schemi monumentali per esigenze decorative
e raffinate apprese alla scuola di Fontainebleau.

Sempre prima del Perseo, Cellini sperimentò il grande formato della
scultura di bronzo, con la Ninfa, oggi al Louvre. Segnalato
dalla critica come opera in cui l'artista toccò il vertice del suo virtuosismo
calligrafico e intellettualistico è il Busto di Cosimo I (Museo
del Bargello). Non si capirebbe del tutto l'opera Perseo se prima
non si analizzasse la Saliera perché mancherebbe l'informazione che la
prima idea del gruppo Perseo-Medusa fu la realizzazione in creta
di un trionfo da tavola, come la saliera, di cui partecipa le caratteristiche
di eleganza e ricercatezza formale.
La fase preparatoria del Perseo è testimoniata da due modelli, uno in
cera e l'altro in bronzo dorato, conservati entrambi al Museo Nazionale
del Bargello. Lo scopo dei due modelli era duplice: guida da seguire
nella realizzazione dell'opera e modello per ottenere l'approvazione del
committente dell'opera, Cosimo I. Il bronzo fu ottenuto mediante
la realizzazione di un'anima, di un modello di cera, di un rivestimento.
La fase finale fu la colata del bronzo durante cui, come Cellini
racconta nella sua famosa Vita (1558-66): sforzatosi per ore
la ... valetudine di complessione non potette resistere tanto da causargli
una febbre effimera addosso, la maggiore che immaginare si possa al mondo.
Info:
Piazza della Signoria, Loggia
de'Lanzi
La mostra multimediale interattiva Il restauro del Perseo: Tecnologie
per l'Umanesimo, Galleria degli Uffizi, Loggiato degli Uffizi,
6, ala ovest. Orari: da mercoledì a domenica dalle ore 10.00 alle 17.00.
Ingresso libero.
Giovanna Carli
|
|
La
bottega dell'arte
L'arte del
bronzo
Forum
Guestbook
Visita il Guestbook
Chat
Sondaggio
|